Iniezioni di resine espandenti per consolidamento fondazioni

 In Suggerimenti

I cedimenti delle fondazioni degli edifici sono fenomeni piuttosto diffusi sul territorio italiano.
Tra le principali cause dei cedimenti strutturali abbiamo:

  • dissesti idrogeologici, perdite di reti idriche – fognarie e variazione del livello delle falde acquifere. Le infiltrazioni idriche modificano la composizione geologica del terreno e rammolliscono il terreno della fondazione, agevolando il verificarsi dei cedimenti della struttura portante.
  • cambiamenti climatici ed escursione termica
  • periodi di siccità o di forte pioggia
  • un carico superiore a quello sopportabile dal terreno (es. per sopraelevazioni e cambi di destinazione d’uso)
  • movimenti del suolo (es. frane o eventi sismici)
  • interventi sul terreno (cantieri di scavo) anche negli edifici adiacenti
  • non corretta progettazione o esecuzione dell’opere
  • vibrazioni del terreno causato da elevato traffico veicolare o ferroviario

Gli esperti nel consolidamento delle fondazioni compiono attente analisi per comprendere quale intervento di consolidamento è più appropriato date le circostanze, tra cui:

  • verifica attraverso una ricerca degli elaborati urbanistici e strutturali per ricostruire gli interventi eseguiti nel tempo
  • analisi geofisica con tomografia 3D per individuare volumi di terreno anomali e disomogenei
  • svolgono un rilievo plano-altimetrico dell’immobile e dello stato di deterioramento del quadro tecnologico-costruttivo
  • un’analisi dettagliata del quadro fessurativo per analizzare le cause ed i cinematismi alla base della formazione delle crepe
  • indagini geotecniche per determinare la successione stratigrafica e le proprietà dei terreni (modello geotecnico)

Le iniezioni ad alta pressione di resine espandenti sono una tecnologia in grado di:

  • consolidare edifici esistenti o di nuova costruzione per rimediare a fessurazioni delle murature
  • consolidare e sollevare pavimentazioni industriali che hanno bisogno di supportare con maggiore efficacia il carico provocato da macchinari pesanti o materiali immagazzinati
  • indurre il sollevamento di edifici per stabilizzare sovrastrutture
  • rendere la resistenza del terreno più uniforme e omogenea

Si tratta di una delle più diffuse pratiche per il consolidamento delle fondazioni e per contrastare i cedimenti differenziali del terreno in modo veloce, non invasivo e preciso. L’iniezione delle resine espandenti può avvenire sia in superficie che in profondità, e agisce per consolidare il terreno in modo mirato e uniforme colmando le cavità vuote e compattando i materiali.

L’intervento di consolidamento con resine chimiche consente mediamente di ottenere un incremento del carico di sicurezza tra il 35 e il 68% e una diminuzione dei cedimenti compresa tra il 30 e il 75%.

Iniezione resine espandenti: la migliore soluzione per il consolidamento delle fondazioni?

Molte persone con problemi di stabilità delle fondamenta della casa si chiedono se l’iniezione di resine espandenti sia in assoluto la soluzione più indicata nel consolidare le fondazioni.

Purtroppo non esiste una risposta univoca a questo dilemma, siccome ogni cedimento strutturale ha origini, caratteristiche e una portata differente.

Sicuramente però le iniezioni di resine chimiche costituiscono una delle soluzioni più vantaggiose delle iniezioni di cemento, almeno per il recupero di edifici che hanno subito un dissesto a causa del cedimento del terreno.

Anche se le iniezioni di resine differenziate non si possono consigliare a priori per ogni genere di cedimento strutturale, si tratta sempre di un intervento migliorativo sia a livello di beneficio alla sovrastruttura che del miglioramento del nodo terreno.

Iniezioni di resine espandenti: sono meglio del cemento?

Perché posso dire che le resine espandenti sono soluzioni davvero indicate per il consolidamento delle fondazioni? Abbiamo una serie di vantaggi da considerare.

Le resine espandenti sono leggere: mentre il cemento incide in termini di sovraccarico, le resine chimiche non sono pesanti e aiutano il consolidamento del terreno argilloso. Pertanto possono effettivamente ridurre il rischio che si verifichino ulteriori cedimenti.

Le resine chimiche si possono iniettare anche in terreni poco permeabili. Esse infatti si espandono nel terreno creando dei piani di taglio che rendono possibile applicarle anche in materiali impermeabili come quelli argillosi. Il cemento, invece, deve essere iniettato in terreni dotati di una sufficiente permeabilità (come sabbie o ghiaie, che raramente portano a cedimenti differenziali).

Sono sostane ecocompatibili e che non comportano alterazioni della composizione biologica del terreno, e non producono materiale di risulta evitando il ricorso a smaltimenti.

L’iniezione di resine espandenti è una tecnica poco invasiva ormai da trent’anni sul mercato e, anche se non può vantare la quantità di studi eseguiti sul cemento, è comunque una metodologia consolidata per rimediare al cedimento strutturale delle fondazioni e mettere in sicurezza gli abitanti della casa.

Iniezione di resine espandenti: come aiutano a consolidare le fondazioni? 

L’iniezione di resine consolidanti a lenta espansione prevede l’inserimento nel terreno di resine dalla diversa densità attraverso in cannule di alluminio introdotte in fori di circa 25 mm.

Le resine per crepe nei muri sono delle componenti liquide che grazie a una reazione esotermica si espandono nel terreno, producendo delle sovrappressioni nel terreno e la realizzazione di un composto inerte solido e stabile. Si tratta di resine ecocompatibili iniettate sotto controllo laser e che non incidono sul regime idrogeologico del terreno, perciò sono praticamente prive di controindicazioni. Questa massa chimica va a riempire gli spazi vuoti presenti compattando il terreno, aumentandone il valore portante e riducendo la compressibilità.

L’intervento permette di aumentare la portata del terreno per migliorarlo in vista di sopraelevazioni oppure per adeguamento sismico.

La durata delle resine espandenti dipende dalla tecnica e dal numero di iniezioni, della caratteristica della composizione, dal grado di cedimento da correggere: si tratta sempre comunque di interventi di lunga durata di consolidamento delle fondazioni.

In fase di intervento di consolidamento si procede al monitoraggio continuo con livelli laser per verificare l’esito del trattamento, anche mediante prove geologiche come penetrometriche pre e post operazione.

Il consolidamento delle fondazioni con resine espandenti richiede una perizia da parte di tecnici strutturisti per individuare se si tratta di un intervento appropriato di consolidamento rispetto alle condizioni del terreno. In particolare le indagini geotecniche e geofisiche consentono di verificare se l’edificio può trarre giovamento in fatto di riduzione del dissesto e di omogeneizzazione del terreno di lunga durata. Le miscele vengono introdotte nel suolo attraverso perforazioni di 25 mm, e si espandono esercitando una spinta verso l’alto per sorreggere il carico che grava sul terreno.

I tecnici geoedili di SYStab hanno oltre 18 anni di esperienza nella valutazione e correzione dei dissesti del terreno: contattaci per richiedere un sistema all’avanguardia ed un preventivo per il recupero di edifici lesionati e il consolidamento delle fondazioni.

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