Consolidamento fondazioni Bologna

 In Suggerimenti

Nell’arco dell’anno ci succede frequentemente eseguire opere di consolidamento fondazioni nella provincia di Rimini.

Direi che tutto il territorio collinare della provincia di Rimini mostra casistiche di dissesto (nella zona litoranea è più raro ma capita anche lì anche se più per cause antropiche che geologiche). Infatti l’Appennino Romagnolo manifesta tutta una serie di problematiche:

  • frane
  • forme erosive come i calanchi
legate perlopiù alla natura argillosa dei terreni e a volte anche all’attività o alla mancata attività dell’uomo.
crepe nei muri_bolognaCome dicevamo, anche nella porzione pianeggiante e costiera del territorio della provincia di Rimini, molte strutture hanno in questi anni presentato cedimenti delle fondamenta e di conseguenza sono stati necessari interventi di consolidamento delle fondazioni. Togliendo i problemi dovuti a veri e propri movimenti franosi, la maggior parte delle opere sono legate alla presenza di case prive di fondazioni o comunque con fondamenta molto molto superficiali e quindi costruite su quella frazione di terreno argilloso che definiamo “attiva”. Infatti caratteristica dell’argilla è quella di variare il suo volume in funzione delle variazioni di umidità e quindi subire ritiri e rigonfiamenti stagionali con diminuzione e conseguente cedimento nel periodo estivo – siccitoso (prevalentemente settembre) e recupero/rigonfiamento nel periodo umido dove piogge e nevicate (sempre più rare) permettono il recupero dell’umidità persa.
Tale effetto ben conosciuto da chi abita in queste zone comporta per molte strutture il manifestarsi di quadri fessurativi con crepe diffuse nei muri portanti e non. Sono in particolare le murature perimetrali che subiscono un “respiro” continuo con aperture e chiusure stagionali. Il fenomeno descritto solitamente non regredisce mai completamente e tende quindi con gli anni a peggiorare gradualmente se non si consolidano i terreni e le fondazioni.
A peggiorare l’effetto di ritiro e rigonfiamento dei terreni argillosi ci possono poi essere varie concause:
– errori di costruzione (ad es. quote diverse delle fondazioni o distribuzione non omogenea dei pesi)
– presenza di alberi e piante ad alto fusto che possono con il loro apparato radicale, determinare essiccamenti localizzati
– errata o scarsa regimazione delle acque
– infiltrazioni dovute a rotture delle reti fognarie, idriche o semplicemente dai pluviali mal convogliati.
Le tecniche per porre rimedio a questi cedimenti non mancano e vi invito quindi a contattare i Tecnici SYSTAB che esamineranno il Vostro caso e potranno proporvi, se e dove necessario, il consolidamento più indicato al caso in esame.
Cristian Setti
Geologo
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