Bonus Facciate 2020 e crepe nei muri

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Cos’è il BONUS FACCIATE 2020?

E’ una agevolazione, un incentivo introdotto dall’ultima Legge di Bilancio (Legge 160/2019). Questo Bonus permette di detrarre il 90% delle spese sostenute per il restauro ed il recupero delle facciate esterne degli edifici esistenti. La possibilità offerta sara valida fino al 31 dicembre 2020.

La detrazione sarà da suddividere in 10 quote annuali e non c’è un limite di spesa agevolata.

Nell’agevolazione sono compresi gli interventi anche di sola pulitura o tinteggiatura esterna, o comunque tutti quelli finalizzati al recupero o al restauro delle strutture opache della facciata, compresi i balconi, gli ornamenti ed i fregi.

Tra le varie opportunità introdotte negli ultimi tempi dal governo, ritengo che questa sia sicuramente una delle più interessanti. Naturalmente prima di procedere con questi interventi è fondamentale verificare che non siano presenti crepe e lesioni nei muri riconducibili a possibili cedimenti delle fondazioni. Sarebbe davvero un peccato rifare la facciata e ritrovarsi dopo pochi mesi o un anno con il lavoro rovinato dalla ricomparsa delle crepe! Per scongiurare questo rischio la cosa migliore e rivolgersi a tecnici esperti che possono valutare e interpretare la presenza di eventuali lesioni o microlesioni.

In presenza di crepe sui muri è importante capire:

  1. se si tratta semplicemente di problemi superficiali dell’intonaco o dovuti magari al degrado dei materiali
  2. oppure se si tratta invece di segnali riconducibili a cedimenti del terreno e delle fondazioni.

Nel primo caso sarà l’impresa incaricata di studiare i materiali e le soluzioni migliori per i ripristini. Nel secondo caso invece sarà fondamentale eseguire qualche indagine in più ed un esame accurato del quadro fessurativo in modo da:

  • comprendere il cinematismo che ha determinato il dissesto
  • individuare le possibili cause
  • impostare un programma di controllo e individuare l’intervento di consolidamento più idoneo.

L’intervento di consolidamento dovrà essere eseguito con congruo anticipo rispetto agli interventi sulla facciata. E’ infatti consigliabile lasciar passare almeno 6 mesi tra le opere strutturali sui terreni e sulle fondazioni e le opere di ripristino e finitura. Un corretto intervento di consolidamento fondale seguito da un idoneo periodo di assestamento, permette poi di dormire sonni tranquilli e non rischiare di ritrovarsi la facciata appena dipinta rovinata da fastidiose crepe!

Cristian Setti

Geologo

 

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