Crepe nei muri portanti interni

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Le crepe nei muri interni devono preoccupare? Quando?

Le crepe nei muri, sono come più volte affermato, un sintomo di una problematica che può essere più o meno grave. Vanno pertanto riconosciute e va compresa la natura della lesione prima di tutto, questo vale sia per le crepe nei muri interni che per quelle sui muri perimetrali così come quelle su pavimentazioni e solai.

Ecco alcuni quesiti che ritengo utili per classificare il tipo di crepa:

  • interessa un muro portante o un muro non portante (divisorio / tamponamento)
  • la lesione è passante? cioè visibile su entrambi i lati della parete interessata
  • se non è passante, siamo certi che interessi la muratura vera e propria e non sia limitata all’intonaco e quindi superficiale e strutturalmente irrilevante (questo dubbio può essere sanato, semplicemente togliendo un po’ i intonaco fino a scoprire la muratura “viva” per verificare se la lesione è presente)
  • le crepe sono in evoluzione? o meglio si stanno allargando e ne compaiono di nuove o sono apparse in un momento ben preciso (ad esempio in occasione di un sisma) e non si sono più allargate?
  • dopo quanto tempo dalla costruzione sono apparse le crepe?
  • se si tratta di un edificio costruito da oltre 10 anni, ci sono stati eventi o modifiche rilevanti che posso collegare in qualche modo alla comparsa del dissesto? ( ad esempio modifiche strutturali quali realizzazione o allargamento di nuove aperture, sopraelevazioni etc…)

credo che già rispondendo a queste poche (ma non banali) domande si gettino importanti basi per comprendere natura del fenomeno, possibili cause e quindi potenziali soluzioni.

Una particolare tipologia di crepe sono quelle che interessano esclusivamente i muri portanti interni e non quelli perimetrali. Per la mia esperienza questo tipo di quadro fessurativo è piuttosto raro se confrontato con la casistica generale che vuole che le lesioni interessino maggiormente i muri perimetrali rispetto a quelli di spina. Questo è abbastanza ovvio se si pensa alle cause di cedimento del terreno e delle fondazioni più frequenti:

  • scavi in adiacenza alla costruzione
  • variazioni di umidità che causano essiccamento e ritiro dei terreni argillosi nei periodi secchi
  • variazioni della falda acquifera
  • incremento dei carichi

sono tutte cause che interessano prevalentemente il perimetro o comunque anche esso.

Per questo quando vedo un quadro fessurativo che interessa solo i muri portanti interni penso subito ad una causa particolare che può averlo determinato e che in assenza di interventi strutturali, è spesso legata a perdite d’acqua su tubazioni e sottoservizi interni. Invito quindi tutti a verificare questo aspetto in presenza di un quadro di lesioni così peculiare.

Naturalmente siamo a disposizione per valutare con sopralluoghi gratuiti in tutta Italia il vostro caso.

Cristian Setti

Geologo

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