{"id":6433,"date":"2020-03-18T06:32:13","date_gmt":"2020-03-18T05:32:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.systab.it\/?p=6433"},"modified":"2020-03-20T11:00:36","modified_gmt":"2020-03-20T10:00:36","slug":"consolidamento-terreno-argilloso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.systab.it\/en\/consolidamento-terreno-argilloso\/","title":{"rendered":"Consolidamento terreno argilloso"},"content":{"rendered":"<p>&#8221;Consolidamento terreno argilloso&#8221; \u00e8 sicuramente uno degli argomenti pi\u00f9 interessanti per chi come noi si occupa di interventi di recupero di edifici lesionati da cedimenti differenziali. Infatti i terreni argillosi sono senz&#8217;altro la tipologia di materiale di fondazione che richiede pi\u00f9 attenzione e che detiene il primato della casistica di dissesti dovuti a frane, smottamenti e cedimenti in genere. Le nostre colline ed anche le pianure sono ricche di questi terreni che possono presentare caratteristiche geotecniche estremamente diverse in funzione della loro natura e della loro condizione; ad esempio una argilla essiccata avr\u00e0 un comportamento molto diverso da una argilla umida o satura d&#8217;acqua. Queste caratteristiche sono legate alle dimensioni micrometriche dei cristalli che costituiscono i minerali argillosi e sono le stesse che hanno reso questi materiali molto interessanti per l&#8217;industria dei laterizi e della ceramica.<\/p>\n<p>Torniamo per\u00f2 all&#8217;argomento iniziale, come \u00e8 possibile eseguire il consolidamento di un terreno argilloso e soprattutto ottenere un risultato\u00a0 duraturo in questo tipo di suolo?<\/p>\n<p>Tralasciando in questa sede gli interventi che trasferiscono il carico in profondit\u00e0 (pali e micropali in genere) ritengo interessante chiarire perch\u00e9 a mio avviso le iniezioni di resine espandenti sono particolarmente indicate per questo scopo:<\/p>\n<ul>\n<li>non sfruttano esclusivamente la permeabilit\u00e0 per diffondersi ma le pressioni di rigonfiamento generano dei piani di taglio lungo i quali la resina penetra nel terreno argilloso che \u00e8 notoriamente a bassa permeabilit\u00e0<\/li>\n<li>in presenza di terreni saturi d&#8217;acqua le pressioni citate e le rotture del terreno permettono all&#8217;acqua di essere allontanata e la resina occupa i vuoti precedentemente occupati dal liquido<\/li>\n<li>la resina ha un peso ridotto e quindi anche iniettata in quantitativi importanti non determina sovraccarichi che possono generare cedimenti nei terreni sottostanti se compressibili<\/li>\n<li>la resina una volta indurita \u00e8 un materiale impermeabile che ottiene un certo grado di isolamento del terreno argilloso, limitandone le variazioni di volume stagionali dovute alle variazioni del contenuto di umidit\u00e0<\/li>\n<\/ul>\n<p>Mi rendo conto che l&#8217;argomento \u00e8 molto tecnico \u00e8 sicuramente non \u00e8 questa la sede per approfondirlo ma mi sento di dire che anche se non applicabile in tutte le casistiche, sicuramente il consolidamento del nodo terreno-fondazione con iniezione di resine in terreni argillosi non va scartato\u00a0 a priori, ma anzi risulta uno dei sistemi pi\u00f9 impiegati negli ultimi anni.<\/p>\n<p>Il nostro staff di Ingegneri e Geologi \u00e8 a disposizione per valutare ed approfondire senza impegno ogni caso che vorrete sottoporci.<\/p>\n<p><em>Cristian Setti<\/em><\/p>\n<p>Geologo<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8221;Consolidamento terreno argilloso&#8221; \u00e8 sicuramente uno degli argomenti pi\u00f9 interessanti per chi come noi si occupa di interventi di recupero di edifici lesionati da cedimenti differenziali. 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