{"id":6388,"date":"2020-03-23T02:00:09","date_gmt":"2020-03-23T01:00:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.systab.it\/?p=6388"},"modified":"2020-03-23T10:05:14","modified_gmt":"2020-03-23T09:05:14","slug":"consolidamento-crepe-nei-muri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.systab.it\/en\/consolidamento-crepe-nei-muri\/","title":{"rendered":"Consolidamento crepe nei muri"},"content":{"rendered":"<p>Il consolidamento delle crepe nei muri inteso come ripristino vero e proprio della struttura in elevazione \u00e8 un&#8217;opera importante almeno quanto il consolidamento delle fondazioni. Infatti ritengo che sia molto importante, una volta compresa la causa di queste crepe, intervenire alla radice eliminando il problema e stabilizzando l&#8217;edificio, se necessario intervenendo sulle sue fondazioni. Altrettanto importante sar\u00e0 azzerare il quadro fessurativo rispettando possibilmente le seguenti prescrizioni:<\/p>\n<ul>\n<ul>\n<li>attendere almeno 6 mesi dopo l&#8217;intervento sulle fondazioni prima di eseguire il consolidamento delle crepe nei muri<\/li>\n<li>intervenire su tutte le lesioni che si trovano sui muri portanti a qualsiasi livello, ma specialmente su quelle che si trovano a piano terra o seminterrato, visto che consentiranno di comprendere la reale stabilizzazione ottenuta<\/li>\n<li>se possibile si consiglia di richiudere le crepe anche sui muri divisori, che seppur poco significativi per la statica dell&#8217;edificio hanno un valore nel monitorare l&#8217;efficacia degli interventi nel tempo, essendo le pareti che pi\u00f9 facilmente si lesionano in caso di nuovi cedimenti<\/li>\n<li>\u00e8 importante stabilire se la lesione \u00e8 passante, infatti il fatto che l&#8217;intonaco di una parete presenti delle crepe, non implica che anche la sottostante muratura debba esserlo<\/li>\n<li>nel caso la crepa sia passante andr\u00e0 eseguito l&#8217;intervento su entrambi i lati<\/li>\n<li>il principio guida della richiusura delle crepe \u00e8 quello di ripristinare per quanto possibile il corretto stato tensionale, infatti le lesioni tendono a propagarsi verso l&#8217;alto anche se la base \u00e8 stata stabilizzata e quindi ogni lesione va banalmente &#8220;riempita&#8221; utilizzando malte anti ritiro e all&#8217;occorrenza cunei d&#8217;acciaio<\/li>\n<\/ul>\n<\/ul>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.systab.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/crepa-su-muro-portante.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-6393 alignleft\" src=\"http:\/\/www.systab.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/crepa-su-muro-portante-300x189.jpg\" alt=\"crepa su muro portante\" width=\"412\" height=\"260\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Le note sopra riportate sono solo alcune linee guida di base, in realt\u00e0 ogni caso va visto da muratori e tecnici esperti che sapranno consigliare, in funzione delle caratteristiche costruttive (mattoni, pietra, telai in cemento armato con tamponature etc&#8230;) e della gravit\u00e0 delle lesioni, la soluzione migliore per il caso specifico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alcuni tecnici consiglieranno di eseguire monitoraggi pi\u00f9 o meno lunghi prima di eseguire la richiusura delle crepe e pu\u00f2 essere corretto, ma non occorre dimenticare che una struttura lesionata \u00e8 molto pi\u00f9 fragile di una sana e quindi spesso si possono avere &#8220;falsi allarmi&#8221; che invece sono improbabili con un corretto azzeramento del quadro fessurativo.<\/p>\n<p><i>Cristian Setti<br \/>\n<\/i>Geologo<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il consolidamento delle crepe nei muri inteso come ripristino vero e proprio della struttura in elevazione \u00e8 un&#8217;opera importante almeno quanto il consolidamento delle fondazioni. 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