Il meccanismo di funzionamento deli consolidamenti con iniezione di resine espandenti merita senz’altro un approfondimento tecnico.

I modelli di analisi, confermati dalle ormai innumerevoli campagne di indagine e collaudo su questo tipo di interventi, descrivono i seguenti cinematismi:

  • la pressione di rigonfiamento determinata dalla reazione chimica (mediamente compresa tra 5 e 10 kg/cmq), genera del terreno dei piani di rottura in regime elasto-plastico;
  • la resina si diffonde quindi soprattutto lungo queste linee di taglio, sfruttando anche permeabilità preesistenti se presenti;
  • la diffusione della resina induce una diminuzione dell’indice dei vuoti ed un aumento delle caratteristiche meccaniche del terreno (resistenza al taglio, moduli elastici etc…);
  • la cristallizzazione della resina lungo i piani di debolezza porta ad una resistenza finale superiore a quella antecedente la rottura (resistenza di picco)
  • inoltre la generazione di questi piani di taglio favorisce il drenaggio dell’acqua, se presente, ed il dissipamento delle pressioni neutre (questo meccanismo spiega la possibilità di ottenere consolidamenti rapidi anche in terreni a bassissima permeabilità come le argille)
  • l’iniezione diffusa con continuità sotto tutta l’impronta fondale interessata dal cedimento (e non in singole zone individuate come anomale) favorisce la corretta distribuzione della resina minimizzando i cedimenti differenziali: infatti la resina tenderà a permeare e migliorare maggiormente i volumi di terreno più scadenti rispetto a quelli con caratteristiche di partenza migliori.

Tra gli effetti indotti positivi non va dimenticato quello determinato dalla riattivazione di tutti i punti della fondazione, infatti questa tecnica come tutte le tecniche attive dà immediato sollievo alla struttura minimizzando il rischio di assestamenti imprevedibili in durata ed entità (difetto sempre presente con tecniche non attive come i micropali tradizionali ed i pali trivellati in genere).

COLLAUDI  VERIFICHE PRE E POST INIEZIONE

I nostri tecnici consiglieranno caso per caso le metodologie di collaudo più idonee a verificare gli effettivi risultati raggiunti e la loro coerenza con le ipotesi di progetto, infatti prove penetrometriche e indagini geofisiche sono le metodologie più diffuse e impiegate ma non le uniche.

ASSISTENZA POST INTERVENTO

I tempi e le procedure per la richiusura delle crepe e l’azzeramento del quadro fessurativo non rispondo solo ad una esigenza estetica ma anche ad un intervento necessario e con una valenza strutturale importante.

E’ nostro compito dare indicazioni precise sulle modalità idonee e la tempistica corretta per eseguire gli interventi in modo che siano il completamento definitivo dell’opera iniziata con il consolidamento delle fondamenta.

RIDARE SICUREZZA ALLA VOSTRA CASA E’ IL NOSTRO OBIETTIVO.